Differenze tra imballaggi secondari

Venerdì 03 Settembre 2021

Differenze tra imballaggi secondari: quali sono e come sono fatti

Caratteristiche e utilizzo film termoretraibile e cartone come packaging secondario

I materiali utilizzati per gli imballaggi secondari sono principalmente:

  • Il film termoretraibile
  • Il cartone


La scelta tra questi due materiali dipende dalle esigenze produttive, di stoccaggio e di trasporto delle merci da confezionare.
In questo articolo analizzeremo le caratteristiche che differenziano il film termoretraibile ed il cartone, cercando di capire in quali situazioni è più adatto un materiale e viceversa.

Differenze tra Film Termoretraibile e Cartone

Il film termoretraibile si usa sulle macchine Fardellatrici. Si presta maggiormente all’automazione perché viene utilizzato in forma di bobine che hanno lunga autonomia.

Possono essere confezionati in solo film termoretraibile i prodotti in grado di sostenere del peso, come ad esempio: astucci, lattine, bottiglie di vetro o di plastica se rigide o pressurizzate. Questo perché le confezioni in film non hanno la capacità di sostenere il peso delle altre confezioni poste al di sopra in fase di stoccaggio e trasporto.

Sono riciclabili ma non sempre sono biodegradabili o compostabili.

Il cartone, invece, si usa sulle macchine Astucciatrici ed Incartonatrici.

Il cartone, che si trova all’interno del magazzino fustelle, deve essere alimentato più frequentemente da un operatore rispetto alle bobine di film.

Possono essere confezionati in cartone praticamente tutti i prodotti, anche quelli più fragili come le buste. Questo perché il cartone costituisce una struttura rigida che si sostiene in autonomia, supportando anche il peso di altri cartoni superiori nel pallet di spedizione.

Sono sempre biodegradabili, esclusi adesivi ed etichette aggiuntive.

Film Termoretraibile come imballaggio secondario: come si presenta e come funziona

Il Film Termoretraibile si presenta in formato a bobina e può avere dimensioni e spessori differenti.

Se sottoposto ad una fonte di calore - nel caso delle Fardellatrici il cosiddetto tunnel di termoretrazione - si ritira aderendo all’oggetto attorno al quale è stato avvolto.

Il film tradizionale può essere costituito da PE, PET, PP, PTFE, PVDF, PVC e altre materie plastiche (anche riciclate).

Il film biodegradabile invece è composto da bioplastiche, cioè plastiche prodotte con materiali organici (esempio: acido polilattico PLA). Queste possono anche essere compostabili.

Perché scegliere il Film Termoretraibile

Ci sono quattro funzionalità che contraddistinguono questo materiale dagli altri e che rispondono a specifiche esigenze di produzione e di mercato.


Le caratteristiche chiave del film termoretraibile

  • Impermeabilità: è resistente all’acqua, è quindi adatto a proteggere le confezioni dalla pioggia, dall’umidità e dalla condensa.

  • Resistenza: supporta gli stress di tipo meccanico, non si strappa né si lacera durante le fasi di trasporto e stoccaggio delle confezioni.

  • Estetica: è trasparente e stampabile, permette quindi di identificare facilmente i prodotti all’interno e può valorizzarli attraverso grafiche e messaggi promozionali (esempio: il fardello d’acqua venduto al supermercato).

  • Risparmio: studiato e realizzato per avere sempre meno spessore, a parità di caratteristiche tecniche, per poter ridurre al minimo lo sfruttamento di materiale plastico e per diminuire i consumi energetici derivanti dal processo di termoretrazione.

Cartone come imballaggio secondario: come si presenta e come funziona

Esistono diverse tipologie di cartone: cartone piano o cartoncino, cartone a onda semplice, cartone a doppia/tripla onda.

Le caratteristiche del cartone ondulato, cioè quello comunemente usato nel settore degli imballaggi, sono legate alle caratteristiche delle singole carte che lo compongono.

Combinando le diverse carte che compongono, si può dare origine ad una moltitudine di cartoni possibili. Il mercato però sta consolidando l’utilizzo di quei cartoni che meglio risolvono i problemi di stoccaggio e movimentazione delle merci.

Perché scegliere il Cartone

Anche nel caso del cartone sono presenti alcune funzionalità in grado di rispondere a richieste di produzione e di mercato. Le caratteristiche chiave del cartone sono:

  • Robustezza: a seconda del cartone scelto per confezionare le merci, queste ultime risultano protette in ogni fase, dal confezionamento al punto vendita.

  • Versatilità: può raggruppare, trasportare e proteggere praticamente qualsiasi prodotto di qualsiasi settore, che sia alimentare, tessile, farmaceutico, industriale o altro.

Case history: LATTINE DI POMODORO IN CLUSTER

Macchina Zambelli: fardellatrice LFT50s con rotazione fardelli

Prodotto: pomodori in lattina in cluster

Imballaggio primario: lattina

Imballaggio secondario pt.1: cluster

Imballaggio secondario pt.2: solo film [30 micron, 20 grammi]

Perché è stata scelta una fardellatrice?


La scelta di confezionare le lattine di pomodoro mediante l’utilizzo di una fardellatrice è stata fatta per due motivi: il cartone avrebbe comportato costi eccessivi, sia in termini di materiale sia di energia in fase di produzione; il solo film è economico, funzionale e, nonostante fosse molto sottile, era perfettamente in grado di resistere ai carichi ai quali sarebbero state sottoposte le confezioni.
Inoltre si è pensato di evitare di aggiungere vassoi o faldine all’interno dell’imballaggio perché le lattine, avendo una forma stabile e rigida, non erano a rischio di ribaltamento e/o danneggiamento.

Case history: CUSCINETTI INDUSTRIALI

Macchina Zambelli: astucciatrice AP80

Prodotto: cuscinetti

Imballaggio primario: sacchetto

Imballaggio secondario: cartoncino

Perché è stata scelta una astucciatrice?


La scelta di confezionare i cuscinetti in imballaggi di cartone è stata fatta per poter aggiungere un ulteriore livello di protezione al prodotto, che per ragioni tecniche è rivestito da una patina oleosa.
Il film termoretraibile correva il rischio di danneggiarsi comportando una fuoriuscita del prodotto e, di conseguenza. anche del liquido di rivestimento rovinando così sia la merce sia le confezioni circostanti.

Nel prossimo articolo tratteremo nuovamente questi due materiali, focalizzandoci però su un altro argomento: il corretto smaltimento del film termoretraibile e del cartone.


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